conservativa

Igiene e Prevenzione

indispensabile per prevenire l’insorgere di carie e malattia parodontale, entrambe patologie che causano danni irreversibili al cavo orale, l’igiene orale, infatti, evita l’accumulo di placca e tartaro e l’insorgere di alitosi. La prevenzione della carie dentale si può attuare anche con l’assunzione di fluoro sistemico da bambini, procedura detta fluoroprofilassi.

Informazioni Utili per il Paziente

L’ablazione del tartaro è una procedura meccanica svolta da operatori sanitari odontoiatrici, ovvero gli igienisti dentali, che consiste nella rimozione meccanica della placca batterica e dei depositi di tartaro derivanti dai residui di cibo, presenti sulle superfici dei denti mediante l’utilizzo di strumenti ad ultrasuoni e pasta profilassi. Nonostante una corretta igiene orale domiciliare esistono fattori che obbligano a sottoporsi a sedute professionali la cui periodicità viene prescritta e adeguata a ogni paziente a seconda dello stato di infiammazione gengivale presente e dall’accumulo di placca e tartaro dovuto al PH della saliva. Pur avendo una buona igiene orale è buona norma sottoporsi ad una seduta di igiene orale professionale ogni 6 mesi.

Per una corretta igiene orale domiciliare si consiglia di lavare i denti 3 volte al giorno (mattina, dopo pranzo, dopo cena) e di utilizzare lo spazzolino (inclinandolo a 45°) in senso verticale, dalla gengiva alla sommità del dente. Lo spazzolamento deve durare non meno di 2 minuti, ovvero circa un minuto per arcata.Utilizzare un dentifricio non abrasivo, per evitare di abradere lo smalto, ma ricco di fluoro per proteggere i denti, oppure un dentifricio specifico per determinate problematiche dentali come sensibilità, sanguinamento, ecc… Oltre i denti è molto importante pulire la lingua, dove si annidano molti batteri che possono causare l’alitosi. Uno strumento importante ed indispensabile per una corretta igiene orale è il filo interdentale che serve a rimuovere i residui presenti negli spazzi interdentali, dove difficilmente con il solo utilizzo dello spazzolino, faticano ad essere rimossi.

Il tartaro gengivale può essere definito come un insieme di depositi minerali fortemente adeso ai denti e colonizzato da batteri. Possiamo distinguere due tipi di depositi: quelli che si trovano sulla superficie esterna dei denti e quelli che albergano all’interno della gengiva e delle tasche parodontali. Il colore può variare dal giallo-biancastro delle concrezioni calcaree localizzate lungo il margine gengivale, al marrone scuro dovuto alla colorazione secondaria ad opera di tabacco e pigmenti derivati dal cibo(caffè, liquirizia, vino..), fino al nero del tartaro sottogengivale che aderisce più tenacemente alla superficie del dente.

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